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REGRESSIONE

Image by Anne Nygård

CHE COS'E'

Le regressioni (o regressioni guidate) sono un insieme di tecniche esperienziali in cui una persona viene accompagnata a “tornare” a ricordi, stati emotivi e immagini del passato (reale, simbolico o immaginativo) per comprendere e trasformare blocchi, paure, schemi ripetitivi e sintomi psicosomatici.

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È importante chiarire una cosa: in regressione si lavora più sul significato e sull’emozione che sulla “prova storica” del ricordo. Anche quando emergono scene vivide, ciò che conta davvero è la rielaborazione (come ti senti, che convinzione si è formata, che bisogno non è stato visto).

COME FUNZIONA UNA REGRESSIONE

DEFINIZIONE DELLA TEMATICA

Si parte da un problema concreto: ansia, autosvalutazione, paura dell’abbandono, blocchi nel denaro, relazioni ripetitive, sensi di colpa, somatizzazioni, ecc.
Si stabilisce un obiettivo: “voglio capire l’origine di questa paura” / “voglio sciogliere questo schema”.

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INDUZIONE E ACCESSO ALLO STATO INTERNO

La guida usa rilassamento, respirazione, focalizzazione corporea e immaginazione per aiutare la persona a entrare in uno stato di attenzione “profonda” (simile a quando sei assorbita in un film o in un ricordo).
Non è “perdere il controllo”: nella maggior parte dei casi sei cosciente e presente, semplicemente più connessa al tuo mondo interno.

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RICERCA DELL'ORIGINE

Si segue un filo:

  • un’emozione (“questa stretta al petto”)

  • un sintomo

  • un’immagine spontanea

  • una credenza (“non valgo”)

  • oppure un episodio noto

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Con domande mirate si lascia emergere il primo evento o un evento significativo collegato al tema.

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RIELABORAZIONE

Qui avviene la trasformazione, ad esempio:

  • dare voce al “bambino interiore”

  • completare una risposta emotiva rimasta bloccata (es. dire “no”, piangere, chiedere aiuto)

  • cambiare l’interpretazione (“non è colpa mia”)

  • recuperare risorse (protezione, forza, confini)

  • integrare parti interne in conflitto

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INTEGRAZIONE E CHIUSURA

Si “ritorna” allo stato ordinario, si stabilizzano corpo e respiro, e si consolidano le nuove percezioni con ancoraggi, frasi, micro-azioni e osservazione nei giorni successivi.

BENEFICI

I benefici variano da persona a persona, ma spesso include:

  • Chiarezza sull’origine di uno schema (“capisco quando ho iniziato a sentirmi così”)

  • Sollievo emotivo e scarico di tensione trattenuta

  • Riduzione di trigger (reazioni automatiche meno intense)

  • Riprogrammazione di convinzioni limitanti (es. “non sono abbastanza”, “non mi posso fidare”)

  • Maggiore autostima e confini nelle relazioni

  • Sblocco decisionale (più contatto con desideri autentici)

  • Effetti sul corpo (in alcuni casi si riducono sintomi legati a stress: nodo allo stomaco, oppressione, insonnia — senza sostituire cure mediche)

PERCHE' FUNZIONA

Molti blocchi nascono quando, in un momento passato, il sistema nervoso ha registrato:

  • pericolo (anche emotivo)

  • mancanza di risorse

  • un’interpretazione (“non sono al sicuro”, “non valgo”)


La regressione ricrea un accesso controllato a quel circuito e consente una nuova esperienza correttiva: più risorse, più verità, più protezione, più scelta.

E' UTILE SE

  • senti schemi ripetitivi (amore, denaro, lavoro)

  • hai trigger emotivi forti e ricorrenti

  • vuoi lavorare su autostima, confini, paura del giudizio

  • ti senti “bloccata” senza capire perché

LE PRINCIPALI TECNICHE

REGRESSIONE ALL'INFANZIA

È la più “classica”: si torna a episodi di infanzia/adolescenza (anche piccoli) che hanno generato:

  • ferite di rifiuto/abbandono/umiliazione/ingiustizia/tradimento

  • attaccamento insicuro

  • ruoli familiari (salvatore, invisibile, perfetta, ecc.)

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Ottima per : relazioni, autostima, ansia sociale, paura del giudizio, compiacenza

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REGRESSIONE SOMATICA

Si entra dal corpo: “dove lo senti?”, “che forma/colore ha?”, “se avesse una voce cosa direbbe?”
Spesso il corpo porta a un ricordo, o a un “nodo” emotivo da completare.

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Ottima per:  stress, somatizzazioni, blocchi non chiari, difficoltà a “ricordare”

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REGRESSIONE EMOTIVA

Si cerca il momento in cui si è formata una frase interna tipo:

  • “devo meritarmi l’amore”

  • “se mi espongo, mi feriscono”

  • “non posso fidarmi”

  • “i soldi vanno e vengono”
    Poi si lavora per sciogliere quella “decisione” e sostituirla con una più funzionale.

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Ottima per:  autosabotaggio, procrastinazione, blocchi nel denaro, performance, paura di riuscire

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REGRESSIONE SIMBOLICA

A volte emergono scene metaforiche (stanze, porte, personaggi, scenari)

Non si valuta “vero o falso”: si lavora sul messaggio dell’inconscio e sulla trasformazione simbolica

(es. chiudere una porta, recuperare un oggetto, sciogliere un vincolo)

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Ottima per:  persone molto razionali, temi complessi, traumi non accessibili direttamente

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REGRESSIONE TRANSGENERAZIONALE/SISTEMICA

Esplora legami e pesi “ereditati” (lealtà familiari, ruoli, paure)

Può emergere materiale legato al sistema familiare, vissuti di antenati, dinamiche ripetitive.

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Ottima per: schemi che “non ti appartengono”, ripetizioni generazionali (relazioni, denaro, fallimenti, sacrificio)

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REGRESSIONE A VITE PASSATE

Emergono scene, ricordi, volti, narrazioni che vengono vissute come appartenenti a un’altra epoca o identità

Spesso emergono:

  • ambientazioni storiche,

  • identità diverse (uomo/donna, ruoli differenti),

  • eventi intensi (perdita, tradimento, voto, giuramento, promessa, morte improvvisa)

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🌿 Perché le persone la cercano

Molti si avvicinano a questa pratica quando sentono:

  • Paure intense senza causa apparente (acqua, fuoco, abbandono, persecuzione)

  • Connessioni fortissime o conflittuali con alcune persone.

  • Sensazione di “già vissuto” o familiarità inspiegabile.

  • Schemi ripetitivi che sembrano andare oltre la propria biografia.

  • Blocco nel denaro, nell’amore o nell’espressione personale con radici non chiare

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